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Questioni etiche: è lecito per un Comune prendere posizione?

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Pubblichiamo la lettera che il circolo l’ARCIpelago ha indirizzato al sindaco Antonio Lomoro per esprimere le proprie perplessità sul patrocinio concesso dal Comune di Valenzano all’evento “I nostri figli sono un gender o una persona”, organizzato dall’associazione Giuristi per la vita, in programma mercoledì 4 febbraio 2015 presso la Sala Consiliare dello stesso Comune.

Gentile Sindaco del Comune di Valenzano,

abbiamo appreso dai manifesti affissi a Valenzano dell’incontro organizzato dalle associazioni Giuristi per la vita, Azione Cattolica e La manif pour tout intitolato I nostri figli sono un gender o una persona, in programma mercoledì 4 febbraio alle ore 19:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Valenzano.

Dagli stessi manifesti siamo venuti a conoscenza che lo stesso Ente comunale ha patrocinato l’iniziativa.

Come Associazione di Promozione Sociale vicina alle questioni LGBT, riteniamo opportuno sottolineare che gli enti pubblici – nella fattispecie il Comune di Valenzano – non dovrebbero in alcun modo prendere posizione su temi così legati all’identità personale, come la sessualità.

A nostro avviso, concedere il patrocinio all’incontro e ospitarlo nel cuore della casa comunale significa, invece, sposarne principi e valori. Nel caso specifico, il messaggio dell’associazione Giuristi per la vita è abbastanza chiaro: disconosce apertamente le questioni di genere e le prefigura come pericolosa propaganda contro il mondo eterosessuale.

Crediamo che in questa circostanza l’atteggiamento del Comune di Valenzano non sia stato laico e superpartes come è lecito aspettarsi, invece, quando si trattano questioni etiche così delicate e personali.

Cordiali Saluti

Lino Castrovilli
Presidente del Circolo L’ARCIpelago – Valenzano

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