Il circolo l'ARCIpelago di Valenzano sostiene la campagna “L’Italia sono anch’io”. Una campagna promossa a livello nazionale da una serie di associazioni e organizzazioni, fra cui l'ARCI, e che intende riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza e la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte.
All'interno della nostra sede è possibile, entro metà febbraio, firmare le due proposte di legge per la cittadinanza dei figli degli immigrati regolari e per il diritto di voto.
Non si tratta di una battaglia fine a sé stessa. Si tratta di aprire gli occhi e capire, una volta per tutte, che l'Italia non è più un paese rurale e "chiuso", bensì una società moderna e multietnica, dove gli immigrati spesso e volentieri mandano avanti come e più di noi l'economia del Paese.
Ma di cosa parlano le due proposte di legge?
Proposta numero 1: dare la possibilità, ai figli degli immigrati regolari nati sul territorio italiano, di acquisire automaticamente alla nascita la cittadinanza italiana.
Oggi in Italia vige il principio dello Ius sanguinis, ovvero è italiano chi ha almeno un genitore italiano.
Questo principio era "comprensibile" nell'Italia degli anni '50, quando i fenomeni migratori erano indirizzati soprattutto verso l'esterno.
La proposta di legge, invece, punta a passare allo Ius soli, ovvero cittadinanza italiana per chi nasce sul territorio italiano.
L'Italia del 2000 è ormai una meta d'arrivo per numerosi immigrati che, a differenza di quanto alle volte la "compagnia dei media" vuol farci credere, non sono sempre "clandestini" o soggetti atti a delinquere.
Si tratta di persone, in moltissimi casi, che vivono come noi, pagano le nostre tasse, conducono le stesse battaglie sociali. Si tratta di persone i cui figli, che nascono e crescono in Italia facendo propri i nostri stili di vita in virtù di un'integrazione possibile, non posseggono comunque tutti i diritti propri di chi è cittadino italiano.
Proposta numero 2: elettorato attivo e passivo per gli immigrati con regolare permesso di soggiorno da almeno 5 anni.
Immaginate di vivere in uno Stato dove non avete nulla da nascondere, dove non avete commesso reati, dove non siete perseguibili dalla legge. Immaginate uno Stato dove pagate regolarmente le tasse, versate i contributi e potete girare a testa alta per le strade di Cortina d'Ampezzo, senza temere controlli a sorpresa da parte della Guardia di Finanza.
Immaginate che, nonostante quest'ottimo curriculum, non possiate eleggere i vostri rappresentanti. E che addirittura voi non possiate farvi eleggere. Peggio della peggior dittatura.
Questo è ciò che accade in Italia, ancora oggi, agli immigrati regolari. La proposta di legge numero 2 mira a dar loro la possibilità di votare (elettorato attivo) e farsi votare (elettorato passivo).
Scritto da lino |
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