archivio - 18 marzo 2003
RAZIONE K
non per il conforto della truppa
ma per lo sconforto delle intenzioni belliche
A V V I S O
al Presidente della Repubblica, al Governo, agli affaristi e ai fabbricanti
di guerre.
Se il nostro Paese parteciperà direttamente o indirettamente all'imminente
possibile guerra, noi pacifisti adotteremo comportamenti e attueremo azioni
volte a ostacolarla, a diffondere il pacifismo, la fratellanza e la
solidarietà tra i popoli, cioè decideremo volontariamente di consumare la
nostra RAZIONE K non appena sarà stato esploso il primo colpo faremo quanto
segue:
1.. scendere in strada con bandiere della pace, strumenti musicali,
pentole ecc. per dirigersi a protestare sotto i palazzi del Governo o
dell'Amministrazione Pubblica;
2.. staccare il contatore dell'energia elettrica, per almeno 1 ora o
a oltranza;
3.. ritirare i risparmi dalle banche, liquidare BOT o titoli
azionari, tenendo il denaro in casa o depositandone una parte presso MAG 6 o
BANCA ETICA o versando una parte ai Missionari Comboniani o ad Emergency o
ad altri amici dell'Umanità;
4.. lasciare aperto il ricevitore del telefono o spegnere il
radiotelefono;
5.. spegnere l'impianto di riscaldamento o dell'aria condizionata;
6.. non utilizzare alcun mezzo di trasporto mosso dal petrolio
(automobile, treno, bus ecc.) spostarsi solo a piedi o in bici;
7.. ridurre il consumo di cibo all'indispensabile, non buttare
neanche una briciola di pane, bere solo acqua del rubinetto;
8.. smettere di fumare o ridurre drasticamente il consumo di tabacco;
9.. disertare supermercati, discoteche, bar e affini, cinema e
teatri, non comprare giornali ecc., uscire di casa il meno possibile,
proprio come se fossimo sotto il bombardamento che altrove ci sarà davvero;
10.. dedicare tempo, amore, buone parole e azioni alle persone care
che abitualmente, nel narcotizzante frastuono televismotorcomputermercificatorio
del tempo di pace, trascuriamo, parleremo con loro dell'incombente tragedia;
11.. incontrare ''i loschi Dezi' cioè gli sconosciuti vicini di casa
per proporgli la RAZIONE K;
12.. praticare l'obiezione di coscienza alle spese militari, cioè
rifiutare di versare il 5% delle tasse sul reddito da noi dovute allo Stato
e che esso spende per il potenziamento dell'apparato militare nazionale.
La RAZIONE K va consumata senza arrecare danno a noi stessi o ad altri,
dunque ognuno sceglierà, a seconda delle proprie possibilità, necessità,
coraggio e risolutezza, la dose più opportuna. La sua efficacia ostacolante
o deterrente dipende dalla quantità di persone che la consumeranno. I
parametri e gli indicatori economici del sistema capitalista, soprattutto in
questa fase di recessione, variano di pochi punti decimali determinando
macroscopiche fluttuazioni e instabilità nei settori produttivi e
finanziari, i capitalisti temono le variazioni al ribasso di questi
parametri più della difficoltà di passare attraverso la cruna del noto
ago, pertanto 100.000 pacifisti ben addestrati ad ingollare la RAZIONE K
potrebbero tirare in basso di 1 o 2 punti decimali questi numerini così
cari e preziosi ai capitalisti e al loro comitato d'affari: il governo,
sicché potrebbero ripensarci scegliendo il negoziato. Possiamo provare? Non
ci farà male, anzi forse scopriremo capacità sopite di adattamento, di
creatività, potremo trarre anche qualche beneficio per la salute fisica e
morale, divenire più tenaci, altruisti, umani. In fondo la RAZIONE K é
poca cosa e noi scegliamo liberamente di consumarla perché altrove c'è il
rischio che razioni k di millantata potenza vengano distribuite
indiscriminatamente, proditoriamente determinando morte e distruzione per
migliaia di persone come noi.
Supplemento della RAZIONE K:
1.. incontrare amici per suonare, cantare, ballare, leggere, giocare,
amare il mondo e la vita
2.. ... continuate voi e buona RAZIONE K!
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