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archivio - 9 marzo 2003La pace è un cammino"Occorre, forse, una rivoluzione di mentalità per capire che la pace non è un "dato", ma una conquista. Non un bene di consumo, ma uno striscione d'arrivo. La pace richiede lotta, sofferenza, tenacia. Esige alti costi di incomprensione e di sacrificio. Rifiuta la tentazione del godimento. Non tollera atteggiamenti sedentari. Non annulla la conflittualità. Non ha molto da spartire con la banale "vita pacifica". Non elide i contrasti. Espone al rischio di ingenerosi ostracismi. Postula la radicale disponibilità a "perdere la pace" per poterla raggiungere. Si, la pace, prima che traguardo, è cammino in salita. Vuol dire, allora, che ha le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi. I suoi percorsi preferenziali e i suoi tempi tecnici. I suoi rallentamenti e le sue accelerazioni. Forse anche le sue soste. Se è così, occorrono attese pazienti. E sarà beato, perché operatore di pace, non chi pretende di trovarsi all'arrivo senza essere mai partito. Ma chi parte. Col miraggio di una sosta sempre gioiosamente intravista, anche se mai (su questa terra, s'intende) pienamente raggiunta".
E' il messaggio di don Tonino Bello, letto da frate Gianni, dell'ordine dei Francescani, al termine del corteo per la pace che si è svolto a Valenzano il 5 marzo scorso.
Un corteo che ha richiamato tante, tantissime persone, soprattutto giovani e giovanissimi: centinaia di cittadini che hanno voluto dare una testimonianza visibile e tangibile, con la propria presenza, del proprio rifiuto secco, netto, deciso, nei confronti delle logiche della guerra e dell'attacco preventivo.
Una manifestazione gioiosa, animata, festosa, caratterizzata dai canti vivaci e dai colori solari e luminosi delle bandiere della pace.
La marcia si è snodata per le vie del paese, per concludersi nella villa comunale di largo Frate Francesco, sotto il monumento del santo, simbolo della scelta radicale della pace e della non violenza militante ed attiva.
Sul sagrato della Chiesa di Santa Maria di San Luca, gli interventi che hanno concluso la manifestazione: quello del presidente del circolo Arci, Francesco Calè, che ha ringraziato i tanti cittadini presenti, che hanno dato vita a un evento che costituisce un piccolo eppure significativo tassello di quel percorso comune e unitario per la pace che si sta compiendo a livello internazionale; quello di fra' Gianni, che ha ricordato, appunto, che la pace è un cammino: un cammino spesso lungo, faticoso, che va compiuto a partire dalle nostre coscienze, dall'educazione di noi stessi, nelle scuole, nelle famiglie, nelle comunità locali; infine, l'intervento del Sindaco.
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