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archivio - 18 gennaio 2006Presentazione del libro "Che Gaio"
“Piccole storie amene ma non troppo attorno al coming out di un quarantacinquenne laico democratico e di sinistra”. E’ questo il significativo sottotitolo di “Che Gaio”, libro scritto da Nunzio Liso, consigliere provinciale della provincia di Bari, e pubblicato da Levante editori. L’autore, in questo agile e scorrevole volumetto, ha raccolto una serie di scenette che si riferiscono al suo “coming out”. Fulminei quadretti narrativi, che descrivono le reazioni che accolsero la sua decisione di dichiarare apertamente la propria omosessualità nella sua città (Andria), dopo il Gay Pride di Bari del 2003. Gli scambi di battute si susseguono con leggerezza, con fluidità, a descrivere situazioni ora più divertenti, ora più serie, ora più grottesche, ora più amare. Situazioni presentate con il sorriso sulle labbra, con una costante e vigile ironia capace di suscitare riflessioni mai banali. Il libro è allora, innanzi tutto, la testimonianza di un impegno etico, civile e politico. Quell’impegno di cui si è dibattuto in occasione della presentazione di “Che Gaio”, svoltasi a Valenzano nella serata di sabato 14 gennaio, presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale, in una iniziativa organizzata dal circolo Arci di Valenzano, l’ARCIpelago. Una presentazione che ha rappresentato dunque l’occasione per dibattere su tematiche d’attualità come diritti civili, coppie di fatto, Pacs e lotta contro qualsiasi forma di discriminazione e intolleranza: quelle medesime tematiche che hanno rappresentato la base e i contenuti delle due manifestazioni nazionali (quella a Milano contro la revisione della legge 194 e quella a Roma in favore dei Pacs) svoltesi nella stessa giornata del 14 gennaio. Dopo l’esecuzione di letture di alcuni brani tratti dal testo, ci sono stati gli interventi dello stesso autore e dell’onorevole Alba Sasso. In particolare, Nunzio Liso ha sottolineato che, rispetto a tematiche come quella dei diritti delle persone omosessuali, la realtà sociale, sia pur a fatica e fra mille contraddizioni, fortunatamente sta cambiando e si sta evolvendo, anche nel nostro Sud, ed in particolare anche in Puglia. Questo cambiamento, però, ed è bene tenerlo sempre a mente, sono il frutto di una serie di lotte civili e culturali, condotte da tutti coloro che hanno avuto la voglia, il coraggio e la passione di mettersi in gioco, per l’affermazione del diritto di tutti a esprimere liberamente il proprio orientamento affettivo. Nunzio Liso ha in particolar modo affermato di aver voluto scrivere questo libro perché ha avvertito il dovere e la necessità di dare testimonianza di sé e della propria esperienza, al fine di offrire un contributo alla possibile maturazione di una nuova e diversa sensibilità e coscienza collettiva. Il dibattito è stato anche l’occasione per ricordare che l’Italia è ancora uno dei pochi paesi dell’Europa in cui non ci sono strumenti legislativi a garanzia dei diritti civili delle coppie di fatto (sia omosessuali sia eterosessuali): rispetto a queste tematiche, Alba Sasso ha ricordato l’importanza della battaglia culturale e politica per l’introduzione anche nel nostro paese del Pacs, il patto civile di solidarietà, che consentirebbe di dare un riconoscimento giuridico a numerose “convivenze” che allo stato attuale non hanno nessuna tutela o certezza. L’onorevole Sasso ha poi ribadito il valore della laicità dello Stato, un principio costituzionale e uno dei fondamenti della nostra democrazia, sostenendo la necessità di tenere alta la guardia su una serie di diritti acquisiti, ma che è bene non dare mai per scontati. Ha poi ricordato che quella per affermare il valore della laicità dello stato non è una lotta “contro” qualcuno, ma è una lotta a favore di tutti, dal momento che la laicità è garanzia di pluralismo e dunque condizione essenziale di una civile convivenza. La presentazione di “Che gaio” è stato il secondo di una serie di incontri letterari che compongono il percorso di “OrizzonteLibri”: un progetto elaborato dal circolo ARCI di Valenzano, di concerto con il Comitato Territoriale ARCI di Bari, con lo scopo di stimolare il piacere della lettura, riscoprire l'abitudine all'approccio al testo scritto, rivalutare il ruolo della cultura della parola e del discorso. Un percorso che proseguirà con altre presentazioni, dedicate a testi che offriranno modo di affrontare tematiche di forte ed attuale rilevanza civile, culturale e sociale.
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