archivio - 21 novembre 2005
Su un paese così ci metto la firma
Cambiare si può. Un monito per chi si candida a sostituire Berlusconi alla
guida del paese e una speranza concreta, intorno a cui raccogliere il
consenso di quanti nel nostro paese non si accontentano di mandare a casa
questo governo ma chiedono un progetto politico realmente alternativo.
Cambiare si può è il nome scelto per una campagna promossa da cittadine e
cittadini impegnati in organizzazioni, reti sociali, sindacati e movimenti,
con storie e pratiche sociali anche molto diverse tra loro, che hanno fatto
in questi anni un tratto di cammino insieme e vogliono portare un contributo
costruttivo al futuro programma di governo dell’Unione.
L’obiettivo è portare la discussione sul programma tra le persone che
normalmente ne sono escluse, a partire da dieci punti che raccolgono le
proposte concrete scaturite dalla riflessione e dalla mobilitazione unitaria
dei movimenti di questi anni.
Dieci punti che indicano anche un metodo politico diverso, che assuma la
partecipazione democratica e la mobilitazione sociale come valori
irrinunciabili per l’oggi e per il domani, quando il nuovo governo sarà
al lavoro.
Su questi temi i promotori organizzeranno nel paese centinaia di incontri e
momenti pubblici di discussione, chiedendo ai cittadini di sostenere la
piattaforma con la propria firma e all’Unione di recepirne i contenuti
nell’elaborazione del programma.
Per questo, a dicembre, prima della prevista assemblea sul programma,
consegneremo all’Unione il milione di firme raccolte.
E' possibile sottoscrivere
on line la campagna, sul sito www.cambiaresipuo.it.
Sullo stesso sito sono disponibili i contenuti della campagna, i materiali e
le informazioni organizzative.
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