archivio - 29 settembre 2004
FINALMENTE LIBERE
L’unica
notizia che aspettavamo è arrivata.
Ci sarà tempo per ricostruire, ora vogliamo solo ringraziare tutti coloro
che hanno collaborato a questa meraviglioso risultato, a partire dal mondo
arabo a musulmano che in tutto il mondo, ed in Iraq, si è mobilitato in
modo corale. Un ringraziamento alla società civile, alle forze politiche,
alle organizzazioni religiose, alle organizzazioni della resistenza
irachena.
Un ringraziamento alla società civile e alle forze politiche italiane. Un
ringraziamento ai governi, a quello italiano e a quelli dell’area. Molti
sono stati partecipi seguendo la linea del dialogo e della collaborazione.
Abbiamo detto all’inizio di questa vicenda che il rapimento dei nostri
quattro operatori di pace era una metafora della guerra. Che in Iraq ci sono
milioni di altre persone ostaggi, della guerra e della violenza, prigionieri
e rapiti. Non ci scorderemo di loro, chiediamo a tutti di non scordarli.
Vorremmo sperare che anche la liberazione delle margherite possa essere una
metafora della fine della guerra, e dell’occupazione, che possa prevalere
anche per tutti gli iracheni la linea del dialogo e che tacciano le armi.
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