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archivio - 7 ottobre 2003Per un'Europa di pace
La guerra contro l´Iraq ha diviso i governi europei
impedendo all´Europa di agire in modo responsabile ed efficace. Allo stesso
tempo decine di milioni di cittadini europei hanno dato voce ad un´Europa
dei popoli unita attorno ai valori della pace, della giustizia e del diritto
internazionale dei diritti umani. L´Europa che vogliamo è fondata sulla pace e sui diritti umani, sulla dignità umana e sui diritti che le ineriscono, sui valori indivisibili e universali della libertà, della democrazia, dell´eguaglianza, della giustizia e della solidarietà. L´Europa ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli. L´Europa che vogliamo è un protagonista di pace positiva che s´impegna a costruire un ordine internazionale pacifico e democratico rafforzando e democratizzando le Nazioni Unite e la cooperazione multilaterale, a ridurre l´ingiustizia planetaria, a sradicare la povertà, a prevenire e risolvere i conflitti, a sconfiggere il terrorismo, a sostenere la Corte Penale Internazionale. L´Europa che vogliamo è aperta al resto del mondo, capace di stabilire con gli altri popoli e nazioni relazioni improntate alla ricerca del bene comune, alla cooperazione solidale, al riconoscimento e al rispetto delle diverse culture e identità. L´Europa che vogliamo è impegnata a fare del Mediterraneo il mare della pace, del dialogo tra le grandi religioni, dell´incontro tra persone e culture diverse, della sicurezza e dello sviluppo umano per tutti. L´Europa che vogliamo s´impegna a promuovere la pace, la giustizia e il rispetto dei diritti umani in Medio Oriente, mettendo fine al tragico conflitto tra israeliani e palestinesi sulla base del principio "Due Stati per due popoli". L´Europa che vogliamo è decisa a saldare il suo debito storico con l´Africa e i suoi popoli aiutandoli ad uscire dalla crisi disperata che li imprigiona e ad avviare uno sviluppo autonomo. L´Europa che vogliamo è l´Europa della convivialità e dell´interculturalità: un´Europa che è accoglienza di popoli, di lingue, di culture, di identità e di storie diverse; un1Europa che rifiuta il razzismo e la discriminazione in tutte le sue forme; che riconosce e rispetta i diritti dei migranti e il diritto d´asilo ai profughi e rifugiati in fuga dalla guerra, dalla violenza e dalla fame. L´Europa che vogliamo mette al centro la persona e i suoi diritti fondamentali, adotta un modello di sviluppo sostenibile, è capace di avere rispetto per la natura e per l´ambiente che ci circonda. L´Europa che vogliamo è l´Europa dei cittadini, degli eguali diritti di cittadinanza di tutti coloro che vi risiedono: investe nella democrazia e nella partecipazione, riconosce il valore e favorisce lo sviluppo dell´associazionismo anche prevedendo forme di consultazione e collaborazione da parte di tutte le istituzioni europee; promuove lo sviluppo di una società civile attiva, pluralista e responsabile. L´Europa che vogliamo è l´Europa dei popoli che, in attuazione del principio di sussidiarietà, valorizza le istituzioni di governo locale e le formazioni di società civile quali attori essenziali al suo sviluppo democratico e federale nell´ottica della governabilità globale democratica. L´Europa che vogliamo attua politiche economiche tese a creare nuova occupazione e ridare piena dignità al lavoro, a garantire a tutti il libero accesso ai diritti sociali di base, a salvaguardare il proprio modello di stato sociale promuovendo equità e giustizia distributiva al proprio interno e a livello internazionale. Noi cittadini europei, uniti, oggi più che mai, nel nome della pace e dei diritti umani, della giustizia e della solidarietà tra i popoli, ci impegniamo a partecipare attivamente allo sviluppo democratico di questa Europa. Chiediamo che nella Costituzione Europea in discussione si affermi, come all´articolo 11 della Costituzione Italiana, che: "L´Europa ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli. L´Europa contribuisce alla costruzione di un ordine internazionale pacifico e democratico; a tale scopo promuove e favorisce il rafforzamento e la democratizzazione dell1Organizzazione delle Nazioni Unite e lo sviluppo della cooperazione internazionale." Con questo spirito ci impegniamo ad organizzare dal 4 al 12 ottobre 2003, in occasione del semestre di presidenza italiana dell1Unione Europea, una nuova "Assemblea dell´Onu dei Popoli" dedicata all´Europa: una grande "audizione della società civile mondiale" sull´Europa e le sue responsabilità verso il mondo che si concluderà domenica 12 ottobre 2003 con una Marcia per la pace da Perugia ad Assisi. Obiettivo comune: costruire l"Europa che vogliamo, l´Europa per la pace > Invitiamo tutti i ragazzi e le ragazze, le donne e gli uomini, i gruppi, le associazioni e le diverse organizzazioni della società civile laiche e religiose, le scuole e le università, i Comuni, le Province e le Regioni, le forze politiche e i parlamentari che condividono questi obiettivi a sottoscrivere e sviluppare questo documento collaborando alla realizzare della 5a Assemblea dell´Onu dei Popoli e della Marcia per la pace Perugia-Assisi. .
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